Il Fiume Enza

Il Fiume Enza

L’Enza   è un fiume appenninico , affluente di destra del Po . Affonda le sue sorgenti nell’area più impervia e remota dell’appennino Tosco Emiliano . Attualmente delimita il confine tra le provincie di Parma e Reggio Emilia storicamente era la dorsale delle terre matildiche e della valle dei cavalieri .   

Il fiume Enza è da sempre un luogo di grande suggestione e di indiscutibili valenze di carattere paesaggistico ambientale . La val d’Enza è una delle più belle vallate dell’Appennino Emiliano . La parte alta , inserita nel comprensorio del parco nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano è un vero paradiso naturalistico in cui numerosi specie di animali protetti ( lupi , caprioli e daini ) hanno trovato un ambiente ancora in gran parte incontaminato .La media val d’Enza unisce alle attrattive naturali un cospicuo patrimonio monumentale e storico , legato alla memoria di Matilde di Canossa , che qui aveva fortificato il cuore del suo vasto dominio.

Il fiume Enza è anche un sito di interesse comunitario (SITO SIC)

Il sito comprende un tratto di circa 13 KM del torrente Enza , da la Mora a Compiano , nella fascia collinare .

Sono presenti 13 habitat di interesse comunitario dei quali 4 prioritari che coprono il 46% della superficie del sito : stagni temporanei mediterranei , formazioni erbose secche seminaturali  con stupenda fioritura di orchidee , ghiaioni dell’Europa centrale calcarei , laghi eutrofici naturali , fiumi alpini con vegetazione riparia legnosa , fiumi con argini melmosi , prateria con molinia su terreni calcarei . Segnalata la specie di interesse comunitario del Rinofolo maggiore . Presenti due specie di interesse comunitario nidificanti ( Succiacapre  e l’Averla piccola ). La ricca fauna ittica comprende 4 specie di interesse comunitario ( Barbo , Barbo canino , Lasca , Vairone ) e specie di interesse conservazionistico quali Ghiozzopadano , Sanguinerola e Gobione .

Il fiume Enza e le canoe

Il fiume Enza è anche luogo di grande interesse per la pratica dell’attività sportiva di canoa fluviale e per ben 48 anni ha ospitato le gare internazionali di canoa Kajack .

Discendere in canoa il fiume Enza non rappresenta soltanto un piacevole esercizio sportivo in un ambiente naturale in gran parte ancora intatto ma significa anche immergersi in un territorio permeato di storia e di tradizioni .

Si va dall’incontaminato parco nazionale dell’appennino Tosco Emiliano ai castelli medievali di Matilde di Canossa , oltre 20 KM con difficoltà dal 2° al 4° grado : rapide , laghetti e 3 KM tra gole rocciose .